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I ragazzi, intorno ai dieci, undici anni, venivano allogati, o forse sarebbe meglio dire affittati, come garzoni o guardiani di animali presso le grandi masserie del beneventano e in cambio di una vita dura, lontani dagli affetti familiari, ricevevano una non certo adeguata mercede in natura e in danaro che veniva versata ai genitori al termine della stagione dei lavori. Il quindici di agosto, festività dell'Assunta, venivano portati a Benevento dove, nei pressi del Duomo si svolgeva il mercato; i proprietari terrieri li osservavano, li valutavano e, se erano esenti da infermità, li assumevano al proprio servizio.

Il contratto era annuale e terminava l'otto settembre dell'anno successivo. Per la maggior parte della giornata, d'estate e d'inverno, erano adibiti a condurre al pascolo gli animali; erano costretti a dormire accanto alle be-stie, per essere pronti, verso le tre del mattino, a pulire le stalle, far bere e dare da mangiare ai buoi e prepararli per il lavoro giornaliero.

Ogni quindici giorni avevano la possibilità di ritornare in paese, presso le famiglie, per provvedere al cambio della biancheria, per chi ne aveva la possibilità. Questa situazione durò in modo generalizzato fino agli inizi degli anni cinquanta, quando una coscienza sociale e politica più moderna interruppe questa prassi.

Monumento Nazionale ai Valani