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La chiesa di San Nicola

Nel 1692 il cardinale Vincenzo Maria Orsini, con una sua bolla, ordinò la costruzione della chiesa che sostituiva quella crollata in seguito al terremoto del 1688; i lavori furono portati a termine nell’anno 1697. La chiesa, che chiude l’attuale piazza Libertà, fu eretta a spese del popolo e consacrata dallo stesso cardinale Orsini il 4 novembre 1698. Prima di assumere l’attuale forma, numerose sono state le modifiche che la chiesa ha subito, sia a causa di danni provocati da eventi naturali, sia per renderla più bella e accogliente, a cominciare dall’anno 1790, quando fu costruita la navata di destra. Nell'anno 1818, fu aggiunta la navata di sinistra in modo da inglobare i bracci laterali della pianta originale a croce latina. Fu mantenuta la conformazione del tetto a due pannate, anche se lo spi-ovente che copriva la navata di sinistra era leggermente più basso. Il 29 luglio 1858 il campanile fu innalzato di un ulteriore piano, fino a raggiungere l'altezza attuale. Al suo interno sono conservate alcune statue lignee, soprattutto quella di San Nicola risalente alla fine del XVII sec. e un puttino che fa parte dello stesso gruppo scultoreo del XVI sec. nonché il pulpito, di pregevole fattura.

La chiesa di San Nicola Castelpoto

I Santi Martiri

Protettori di Castelpoto sono i Santi Costanzo, Simplicio e Vittoriano, tutti appartenenti ad una famiglia originaria dalla Gallia cisalpina, che subirono il martirio al tempo di Marc’Aurelio. Dei tre a Castelpoto si predilige San Costanzo, perché, secondo la tradizione, fu per suo intervento che, intorno alla metà del XVIII, terminò una epidemia di colera che aveva colpito il nostro paese. La statua lignea del Santo, che attualmente i Castelpotani venerano risale al 1907 e fu acquistata con le offerte raccolte tra i compaesani emigrati in America e porta incastrata nel petto una piccola urna contenente le reliquie del Santo; la precedente statua fu messa all’asta e con la somma ricavata si ricostruì l’altare che ospita i nostri tre Protettori; la vecchia statua del XVIII sec. è attualmente conservata nella sacrestia della chiesa. La festa si celebra il 14 maggio, data della fine dell’epidemia. Oltre che protettori di Castelpoto i Santi sono venerati anche a Celano, in provincia de L’Aquila, paese gemellato con Castelpoto, e a Panni, in provincia di Foggia.

I Santi Martiri